
E ho mai parlato di dio come lo vedo io?
Probabilmente sulla religione sono d’accordo con Marx quando dice che è l’oppio dei popoli, che giusto su quello io e lui possiamo, più o meno circa, essere d’accordo.
“È l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo.” (Karl Marx)
E quando c’è la religione io profumo di contraddizione che devo fondamentalmente fare i conti col fatto che sono stato educato alla religione cristiamo cattolica, e quella che si chiama fede in dio è praticamento dentro di me come un istinto di sopravvivenza anche se forse la bestemmia è l’unica cosa dell’essere praticamente che mi è rimasta, il resto l’ho perso strada facendo quando mi sono reso conto che quel mio praticare eran gesti e parole detti e ripetuti per inerzia di un sistema che lasciavo appoggiato a me come quelle vecchie lattine arrugginite appoggiate sullo scaffale, tanto inutili quanto brutte da guardare ma noi troppo pigri per spostarle nel cassonetto.
“Se siete arrabbiati, contate fino a quattro. Se siete molto arrabbiati, bestemmiate” (Mark Twain)
Ciò nonostante prima di perdere anche l’ultima speranza scatta quell’instinto che mi spinge ad aggrapparmi irrazionalmente a Dio e pregarlo. E scatta quell’instinto dei benpensanti che attaccano con la solita pippa “e ma non ci si risolge a Dio solo quando si hanno i problemi” che mi verrebbe anche da dir loro: ma, porca troia, un bel piattino di cazzi vostri no?
Le verità è che credo faccian meno male al mondo le bestemmie che quei gruppi di facinorosi e invasati seguaci di madonne e santi che si sparano viaggi di fantomatiche apparizioni che nemmeno il meglio degli acidi, o quelli che giù con le loro dosi di Radio Maria come se non ci fosse un domani. Tutti convinti delle peggio bestialità.
“Se la Terra non avesse pericoli, dolori, catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile e dimenticheremmo troppo facilmente che noi siamo cittadini del cielo” (De Mattei su Radio Maria ricordando che il terremoto in Giappone è un giusto castigo divino)
Credo che sarebbe un mondo più sereno se la ggente prendesse la religione come filosofia di vita e non come dogma da seguire pedisequamente.
“Tutte le religioni del mondo sono basate su falsificazioni. E’ la definizione di “fede”: accettare quello che riteniamo vero, ma che non siamo in grado di dimostrare. Ogni religione descrive Dio attraverso metafore, allegorie e deformazioni della verità, dagli antichi egizi fino agli attuali insegnamenti di catechismo. Le metafore sono un modo per aiutare la nostra mente a spiegare l’inspiegabile. I problemi sorgono quando cominciamo a credere alla lettera alle nostre metafore“ (Langdon in Codice Da Vinci)
Giro la ruota e cambio credo? La verità è che c’è che credo più nel cambio dell’auto che nel cambio della religione. E non perchè è comodo stare quello che si è, ma perchè sarebbe come dire che invece di farmi di marocco mi farò di pakistano, e così invece di dover pregare un dio in ginocchio lo farei disteso sul tappeto, o invece ascoltare lodi di canti gregoriani farei il gioppino saltando e tamburellando come un’idiota. Bah. Che va di moda proclamarsi agnostico e/o ateo, sarebbe una scelta razionale ma sarei decisamente poco credibile. In ogni caso rimarebbe quell’instinto irrazionale di avvicinarmi ad un dio, anche solo per il piacere di sfancularlo quando le cose vanno male.
Fondamentalmente funziona bene così come ho scelto di essere, ricavandomi un mio modo di star vicino a un Dio, leggero senza troppi sbattimenti e rituali inutili… si un modo facile, la vita mi sembra fin troppo complicata di suo per complicarmi anche il rapporto con Dio. Ma le cose fatte da se, si sa, non si possono fare in sto mondo di merda e quindi prima bisogna additarle con un nome, e in questo caso diremo che ho scelto l’apostasia… così che poi qualche stronzo potrà con agilità romperti socialmente i coglioni.
“beh l’apostasia costa meno ..almeno qui da noi” (@sciamonopazzo)
A questo punto la domanda sorge spontanea. Creazionismo o evoluzionismo? Chiramente sono quello che il Big Bang e Darwin e che, a essere onesti, la teoria degli antichi astronauti mi sembra decisamente più credibile della favola di Adamo ed Eva. Ma, ad essere ancora più onesti, in ogni caso nessuna teoria scientifica da spiegazioni sostenibili sul principio del tutto.
“L’essenza della teoria del Big Bang sta nel fatto che l’Universo si sta espandendo e raffreddando. Lei noterà che non ho detto nulla riguardo ad una “esplosione”. La teoria del Big Bang descrive come il nostro universo evolve, non come esso iniziò” (P. J. E. Peebles)
E quindi questo è dio come lo vedo io.