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Perchè, cosa succede qui?

Qui si viene a morire, Wendy! Dentro a quel delizioso edificio, in questo istante, è peggio di un castello degli orrori! E tutte queste menate del benessere dell’anziano, delle piante ornamentali, sevono solo per mascherare l’imbarazzante realtà che gli esseri umani muoiono! E la morte è una cosa ripugnante e stomachevole. E’ tutto un cagarsi addosso, e pisciare, e puzzare di latrina.”

Jon Savage in La Famiglia Savage

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d’io e dio

E ho mai parlato di dio come lo vedo io?

Probabilmente sulla religione sono d’accordo con Marx quando dice che è l’oppio dei popoli, che giusto su quello io e lui possiamo, più o meno circa, essere d’accordo.

“È l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo.” (Karl Marx)

E quando c’è la religione io profumo di contraddizione che devo fondamentalmente fare i conti col fatto che sono stato educato alla religione cristiamo cattolica, e quella che si chiama fede in dio è praticamento dentro di me come un istinto di sopravvivenza anche se forse la bestemmia è l’unica cosa dell’essere praticamente che mi è rimasta, il resto l’ho perso strada facendo quando mi sono reso conto che quel mio praticare eran gesti e parole detti e ripetuti per inerzia di un sistema che lasciavo appoggiato a me come quelle vecchie lattine arrugginite appoggiate sullo scaffale, tanto inutili quanto brutte da guardare ma noi troppo pigri per spostarle nel cassonetto. 

“Se siete arrabbiati, contate fino a quattro. Se siete molto arrabbiati, bestemmiate” (Mark Twain)

Ciò nonostante prima di perdere anche l’ultima speranza scatta quell’instinto che mi spinge ad aggrapparmi irrazionalmente a Dio e pregarlo. E scatta quell’instinto dei benpensanti che attaccano con la solita pippa “e ma non ci si risolge a Dio solo quando si hanno i problemi” che mi verrebbe anche da dir loro: ma, porca troia, un bel piattino di cazzi vostri no?

Le verità è che credo faccian meno male al mondo le bestemmie che quei gruppi di facinorosi e invasati seguaci di madonne e santi che si sparano viaggi di fantomatiche apparizioni che nemmeno il meglio degli acidi, o quelli che giù con le loro dosi di Radio Maria come se non ci fosse un domani. Tutti convinti delle peggio bestialità.

“Se la Terra non avesse pericoli, dolori, catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile e dimenticheremmo troppo facilmente che noi siamo cittadini del cielo” (De Mattei su Radio Maria ricordando che il terremoto in Giappone è un giusto castigo divino)

Credo che sarebbe un mondo più sereno se la ggente prendesse la religione come filosofia di vita e non come dogma da seguire pedisequamente.

“Tutte le religioni del mondo sono basate su falsificazioni. E’ la definizione di “fede”: accettare quello che riteniamo vero, ma che non siamo in grado di dimostrare. Ogni religione descrive Dio attraverso metafore, allegorie e deformazioni della verità, dagli antichi egizi fino agli attuali insegnamenti di catechismo. Le metafore sono un modo per aiutare la nostra mente a spiegare l’inspiegabile. I problemi sorgono quando cominciamo a credere alla lettera alle nostre metafore“  (Langdon in Codice Da Vinci)

Giro la ruota e cambio credo? La verità è che c’è che credo più nel cambio dell’auto che nel cambio della religione. E non perchè è comodo stare quello che si è, ma perchè sarebbe come dire che invece di farmi di marocco mi farò di pakistano, e così invece di dover pregare un dio in ginocchio lo farei disteso sul tappeto, o invece ascoltare lodi di canti gregoriani farei il gioppino saltando e tamburellando come un’idiota. Bah. Che va di moda proclamarsi agnostico e/o ateo, sarebbe una scelta razionale ma sarei decisamente poco credibile. In ogni caso rimarebbe quell’instinto irrazionale di avvicinarmi ad un dio, anche solo per il piacere di sfancularlo quando le cose vanno male.

Fondamentalmente funziona bene così come ho scelto di essere, ricavandomi un mio modo di star vicino a un Dio, leggero senza troppi sbattimenti e rituali inutili… si un modo facile, la vita mi sembra fin troppo complicata di suo per complicarmi anche il rapporto con Dio. Ma le cose fatte da se, si sa, non si possono fare in sto mondo di merda e quindi prima bisogna additarle con un nome, e in questo caso diremo che ho scelto l’apostasia… così che poi qualche stronzo potrà con agilità romperti socialmente i coglioni.

“beh l’apostasia costa meno ..almeno qui da noi” (@sciamonopazzo)

A questo punto la domanda sorge spontanea. Creazionismo o evoluzionismo? Chiramente sono quello che il Big Bang e Darwin e che, a essere onesti, la teoria degli antichi astronauti mi sembra decisamente più credibile della favola di Adamo ed Eva. Ma, ad essere ancora più onesti, in ogni caso nessuna teoria scientifica da spiegazioni sostenibili sul principio del tutto.

“L’essenza della teoria del Big Bang sta nel fatto che l’Universo si sta espandendo e raffreddando. Lei noterà che non ho detto nulla riguardo ad una “esplosione”. La teoria del Big Bang descrive come il nostro universo evolve, non come esso iniziò” (P. J. E. Peebles)

E quindi questo è dio come lo vedo io.

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“La realtà è solo un’illusione.”

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Dov’è Ringo?

“E’ la seconda volta che mi succede ormai. Sto cercando qualcosa, un indizio. E cercando un indizio qualcosa mi ha riportato qui. Forse c’ero anch’io nel locale di Ringo quando è succeso quel casino. Io lo so com’è, ci sono passato. Chi è che non ha fatto degli sbagli? Tutti abbiamo dei motivi per sentirci colpevoli. Puoi tirarti fuori il cervello, lavarlo e strofinarlo finchè non è pulito. Beh no…Ma ti aiuterò io a stare meglio, prima vediamo in tutti quei buchi quello che troviamo, poi ci scalderemo per bene, e tu aprirai le gambe. Ah brava. Allora mi conosci? Sai perchè sono famoso. 33 cm. Non sono uno scherzo se non ci vado piano. Esatto, sono Brooke Landers, quindi sarò gentile, sarò gentile,sarò gentile. Te lo chiederò per l’ultima volta: Dimmi dove cazzo s’è nascosto ringo! Sono una stella, una stella, una stella. Una grandissima stella luminosa. Esatto!”

Dirk Diggler in Boogie Nights

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Sai come faccio a sapere che è la fine del mondo?

Perché tutto è già stato fatto, capisci? Ogni genere di musica è stata provata, ogni genere di governo è stato provato, capisci? Ogni cazzo di pettinatura, ogni orrendo gusto di gomma da masticare, i cereali per la colazione, ogni tipo di schifoso… capisci che intendo? Che ci resta da fare? Come faremo a sopravvivere, per altri mille anni?

Max Peltier in Strange Days

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Che son un po’ testa di cazzo… fondamentalmente

“Hai voglia di emozioni!” (cit.)

Si forse la questione è questa. Questo post? Forse per ricordarmi che sono un po’ una testa di cazzo anche se in linea di massima nessun rimpianto anche per le cazzate fatte…. che il più delle stesse le rifarei. A volte mi rendo conto che sono fortunato, ma pare non mi basti mai. A volte mi rendo conto di essere sopravvalutato che non capisco il perchè visto che non sono uno che sa vendere ne le cose ne se stesso. A volte al mondo dovrei chiedere anche scusa che m’han fatto pessimo vero, o forse solo umano… come tutti. Che poi non mi piace nemmeno parlare di me, figuriamoci se mi piace mettermi a nudo… diciamolo questo post è un po’ una violenza contro me stesso.

Non bevo (o quasi), non fumo, non mi faccio di un cazzo… però, incredibile a dirsi, mi faccio di emozioni.

Non fumo, non mi canno, non mi drogo, non bevo, a volte penso di essere il vero alternativo! (Caparezza)

L’emozione che ti da l’adrenalina.. quella si, non me la son fatta mai mancare, per esempio. Che a dirla tutta non sono uno che fa pazzie, son mediocre in molte delle cose che faccio, di quelli che si cacan sotto se so che potrei non avere il controllo delle cose anzi, a esser sinceri, nemmeno mi ci metto. Non ho mai fatto bungee jumping, non mi son mai tuffato con il paracadute, mai rafting o scalato pareti a mani nude. In ogni caso se mi sento sicuro spingo… al mio massimo. Bici, pattini, snowboard…. vanto scivolate e cadute che mi hanno procurato botte e graffi un po’ qui e un po’ la, slogature di braccia, gomito e denti rotti (quattro), qualche leggera amnesia, una spalla lussata o cosa simile… non vi preoccupate almeno la spalla era quella del mio amico. E Dio vuole che al momento ho la fortuna d’esser incredibilmente tutto sano.

Le emozioni delle persone, quelle che dai e quelle che raccogli. Ed è banale dirlo ma quando spingi e cadi con le persone non ci sono cerotti, non c’è ghiaccio, non è come quando il braccio è solo leggermente storto, i denti ci son i perni… quando spingi e cadi con le persone è un casino, un treno in corsa che ti arriva in faccia. Si può provare a sistemare, ma son come quelle cose che più tocchi e più fai danni, e ogni cosa che dici e che fai è quella che avresti dovuto e voluto non fare perchè ogni cosa verrà usata contro di te

I vizi più stupidi diventano quelli più pericolosi… parlo troppo e più parli più sbagli, che le parole ormai non sai nemmeno più da dove cazzo ti stanno uscendo. Si basterebbe il tempo, ma per gli impazienti l’impazienza di recuperare anche solo un poco di quello che si è perso fa si che il tempo diventi un nemico insopportabile…

“Chi vive intensamente non ha tempo per l’eternità.” (Aldo Busi)

Che quando il braccio, il gomito, i denti ti si rompono le cose s’aggiustano ma quando i treni ti arrivano in faccia le cose cambiano, cambio io… almeno per un po’.

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Per cui ognuno di noi è un assassino potenziale?

Un lupo non sa perché è un lupo, un alce non sa perché è un alce, dio li ha fatti cosi e basta. Tutti quanti hanno il demonio dentro ok? Il demonio vive dentro di noi, lui si nutre del nostro odio, ferisce, uccide, violenta, sfrutta le nostre debolezze, le nostre paure, solo cio che è malvagio sopravvive. Tutti noi sappiamo bene lo schifo che siamo da quando cominciamo a respirare e cosi dopo un po si diventa cattivi. E comunque conosco un sacco di gente che merita di morire.”

Mickey in Natural Born Killers

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La morale

E la morale qual’è? La morale è che la morale lascia il tempo che trova, la morale è che la morale ognuno se la cucie addosso come meglio crede.

“Non esistono affatto fenomeni morali, ma soltanto una interpretazione morale di fenomeni…” (Friedrich Nietzsche)

La morale è che è meglio stare meglio che stare peggio… e chi si accontenta rinuncia a godere di più. La morale è che i valori van bene quando c’è da fare bella figura e riempirsi la bocca, perchè quando si hanno i valori in bocca si sta meglio.

“Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.” (Mark Twain)

Poi però quei valori si potrebbero anche rivedere. Perchè la morale è che la morale è stare bene noi, che potrebbe avere come diretta conseguenza che stanno bene anche gli altri… o magari anche male.

“Se i tuoi principi morali ti rendono triste, puoi essere certo che sono sbagliati.” (Robert Louis Stevenson)

La morale è che si sta meglio a fare ciò che si vuole fare. La morale è che la morale fatta dei valori della vita può anche farsi fottere se si sta meglio a fare diversamente. La morale è che a volte è più facile andare contro la morale che affrontare quello che la gente avrà da dire nel vederci andare contro la morale.

“La morale è la cattiva ipocrisia dell’invidia.” (Fernando Pessoa)

La morale è che siamo egoisti ma poi c’è la morale che è quel riflettore che la gente ti punta contro per ricordarti che non è be-e-e-ene… e non tutti hanno le palle per affrontare i palcoscenici della vita dove in sala siedono solo fottuti bigotti.

“La morale non è nulla più che la regolarizzazione dell’egoismo.”  (Jeremy Bentham)

La morale è che pensare di far scelte irrazionali è meglio che farle senza pensare.

La morale è che le cose meglio sono sempre meglio…. che uno si scassa anche i coglioni di guardare l’erba del vicino.

“Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio” (Oscar Wilde) 

La morale è che non ci sono verità eterne, che non ci sono vie infinite… che la strada vecchia non è detto sia quella da non abbandonare solo perchè lo dice il proverbio. La morale è che ci si può anche rompere i coglioni di qualcosa perchè ce n’è una che si ritiene meglio. La morale è che ci si può anche sbagliare ma il punto è capire se abbiam già sbagliato o se sbaglieremmo?

“Se si sbaglia ad allacciare il primo bottone si sbaglieranno tutti gli altri. Gli altri però non saranno errori, sono solo la logica conseguenza del primo bottone sbagliato” (Fabio Volo)

La morale è ci si arrocca sulla morale per non offendere l’orgoglio di quel dito che stiamo già puntato contro chi quella morale non l’ha seguita… e ci ha ferito.

“Gli ideali son cose pericolose. E’ meglio la realtà: ferisce ma vale di più” (Oscar Wilde)

Che Gandhi poi diceva L’assenza di paura è il primo requisito della spiritualità. I codardi non possono mai essere morali. Ma si dice anche che chi ha paura è il coraggioso, e chi non l’ha è l’incosciente. Sapete che vi dico? Che la spiritualità di Gandhi ha fatto il suo cazzo di tempo! E si fotta lui e la spiritualità del cazzo!

La morale è che mi son sempre un po’ fottuto della morale e oggi come ieri della morale mi va razionalmente ancora anche di fottermene, cazzo!

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Vedi quel pacchetto di Virginia?

“Vedi quel pacchetto di Virginia? Le bionde avvelenate sul piano. I fatti essenziali della vita sono racchiusi in quelle quattro pareti. Noterai che una delle tue personalità è sedotta dall’illusione dello splendore, un pacchetto dorato, King Size, con un’insegna reale. Un implicazione che sottointende fama e ricchezza, un sottile suggerimento che il tabacco è il tuo nobile e leale amico. E questa, Pete, È una bugia. L’altra personalità vuole portare alla tua attenzione all’altro lato della questione. Scritto in un noioso nero su bianco c’è l’asserzione che questi “soldatini della morte” stanno cercando davvero di ucciderti. E questa, Pete, È la verità. La bellezza è un melodioso canto di morte, sono assuefatto al dolce richiamo di questa sirena. Quello che comincia dolce, finisce amaro. E quello che comincia amaro finisce dolce. E questo è il motivo per cui io e te amiamo le droghe… Ed è sempre per questo motivo che non posso, restituire quel dipinto. Ora, ti prego, passami l’accendino.”

Johnny Quid in Rocknrolla

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#8mar


8 marzo festa della donna… cioè ci sta, ma poi niente le femministe e i movimenti pro-donna proprio non li ho mai capiti. E non perchè sono misogineno, ma solo perchè mi sembra una di quella lotte contro il nulla, lottare in Occidente per diritti - sacrosanti - che già ci sono… a che pro? E si il problema è che c’è ggente che certi diritti proprio non li vuole capire, si ma il problema non è certo che certi diritti non sono stati definiti, il problema è di idiologie sbagliate che non hanno fondamenti legislativi ma sono portate avanti da intese di fatto. E ma non è che si può fare nulla…

“Le donne hanno le loro colpe, gli uomini ne hanno solo due: tutto ciò che dicono e tutto ciò che fanno.” (cit.)

E quindi che famo? Ci mettiamo a contare le donne morte per mano di uomini? E ma c’è anche il contrario. Un uomo morto per mano di donna è meno importante del contrario?

E quindi ci mettiamo a parlare male di quelle che il degrado del corpo femminile nell’intrattenimento? Si ma poi mi pare che si dicesse anche…

“L’utero è mio e lo gestisco io” (cit., slogan femminista del Sessantotto)

e quindi? come funziona la questione? E il degrado del corpo maschile nell’intrattenimento? Cioè non è che a me mi frega se c’è ggente che mostra tartarughe in tv per l’arrapamento istrerico di gruppi di donne o il piacere isolate di altre, cioè avessi anche io le tartarughe che hanno loro probabilmente… ma in inverno farebbe troppo freddo per mostrale!

“Non più puttane, non più madonne, finalmente donne.” (cit.)

Ah, poi la questione delle quote rosa. Mai capite. Cioè se ci son donne valide è giusto che abbiamo il loro posto, sono il primo a dirlo… ma in realà la questione è che se ci son persone valide è giusto che abbiamo un ruolo adeguato siano esse uomini, donne o froci. E niente è vero putroppo siamo in un mondo maschilista e le pari opportunità probabilmente sono una fantasia di fatto… il problema che di diritto non c’è proprio nulla da chiedere perchè mi sembra ci sia tutto, e a volte anche troppo.

Ah, poi la questione la questione dell’aborto. Che anche qui ci son le femmiste pro e le femministe contro… si ma nemmeno loro hanno bene le idee chiare, e probabilmente perchè l’aborto non è una questione che oggettivamente va oltre l’isteria del femminismo.

“Le donne possiedono un istinto meraviglioso: hanno la capacità di scoprire tutto tranne l’ovvio.” O. Wilde

Che poi adesso siamo negli anni che va di moda l’anticonformismo… quindi, per Dio, prima di offrire mimose informatevi se la donna è Guelfa o Ghibellina! Che poi mi stupisco… anzi la butto li perchè qualche stronzo non inventa la mimosa virtuale dove un bel biglietto dipinto da ex drogati che dice che i soldi per la mimosa vera son stati destinati per salvare le donne in Africa?

Cazzo, ma una fottuta festa consumistica per far girare questa merda di economia non va bene? Che l’8 marzo sia tale è fuor di dubbio… ma noi Occidentali siamo i maestri del velare l’ipocrisia per il puro piacere… e allora fate girare ste cazzo si mimose, andate a vedere sti cazzo di spogliarelli… cioè più pippe per i cazzi e meno in testa, che poi le cose possono anche funzionare, che vi ricordo che gli schiavi ci sono e ci sarenno sempre ma nel 2000ac la condizione dello schiavo era ben diversa e forse se la ruota dell’ipocrisia gira c’è speranza che la condizione dello schiavo agiato si potrebbe diffondere un po’ in tutto il mondo… per dire,

“Capre! Capre! Capre!” (cit.)

E diciamolo che il femminismo è solo l’ostentare il vanto di portare la figa me per il resto è solo banale isteria!

“Col dito, col dito, orgasmo garantito!” (cit.)